Microsoft Zune
Tutto Hitech » Audio Video » MP3 Player » Microsoft Zune
Zune supporterà i formati h.264, MP3, AAC e WMA. Ogni dispositivo sarà precaricato con alcuni contenuti digitali provenienti da alcune note etichiette discografiche, come DTS, EMI Music Astralwerks Records e Virgin Records. Zune offrirà anche la capacità di importare brani musicali da iTunes e Windows Media Player, anche se i brani acquistati dal music store di Apple non saranno compatibili con il player. Microsoft offrirà inoltre aggiornamenti software per il dispositivo attraverso un sistema di auto-aggiornamento integrato nel software che sfrutterà le capacità wireless del dispositivo. Microsoft ha inoltre annunciato tre pacchetti di accessori (senza rivelarne i prezzi) che saranno disponibili al lancio: Zune Car Pack, A/V Pack e Travel Pack. Zune Car Pack includerà tutto il necessario per usare il dispositivo su strada, tra cui sintonizzatore FM con AutoSeek e Zune Car Charger. Zune Home A/V Pack è stato pensato per migliorare l'esperienza domestica con il lettore e includerà 5 prodotti che integreranno Zune con TV e casse: AV Output Cable, Dock, Sync Cable, AC Adapter e Wireless Remote per Dock. Zune Travel Pack sarà invece un set di 5 prodotti disegnati per l'intrattenimento di parenti e amici in viaggio: Premium Earphones, Dual Connect Remote, Gear Bag, Sync Cable e AC Adapter. Sul sito dedicato alla stampa Zune Virtual Pressroom sono disponibili i fact sheets dei tre pacchetti di accessori e del dispositivo stesso, oltre alcune foto al alta definizione del prodotto, i loghi ufficiali e due Boxshots.
Microsoft ha infine aggiornato il sito di marketing dedicato a Zune, https://www.comingzune.com/, dove ora è presente un nuovo clip filmato, di difficile interpretazione. Segnaliamo in conclusione una interessante intervista realizzata da Engadget a J Allard, in cui si parla del nuovo dispositivo Zune, dei digital media, e della direzione che Microsoft sta intraprendo per affrontare quella che sia annuncia come una delle sue più impegnative battaglie di mercato dalla famosa "guerra tra web browser".













